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Stufe a infrarossi: caratteristiche, modelli e prezzi

Riscaldamento

Le stufe a infrarossi, sono apparati la cui principale caratteristica è quella di riscaldare l'ambiente circostante tramite l'emissione di radiazioni a infrarosso che si irradiano nell'ambiente domestico.

 

Questa tipologia di stufe, in base al modello, può essere alimentata in molti modi: metano, gpl, kerosene, corrente elettrica, biomasse. Qualunque sia l'alimentazione tutti modelli avranno in comune il fatto di diffondere radiazione infrarossa, ovvero, radiazioni elettromagnetiche del tutto invisibili all'occhio umano e completamente innocue per quel che riguarda la salute. Siamo bombardati continuamente da radiazioni infrarosse. Ci basta uscire sul balcone in un giorno di sole e verremo inondati. La luce solare, infatti, contiene anch'essa tale tipo di radiazioni.

Tipologie e realizzazione costruttiva delle più comuni stufe a infrarossi

Le stufe a infrarossi, possono venire realizzate in molti modi differenti. Appare ovvi che il modo in cui vengono costruite, dipende principalmente da come vengono alimentate. Questo spiega la grande varietà di modelli presenti sul mercato. In ogni caso, qualunque sia l'alimentazione, una stufa infrarossi, dovrà essere dotata di un apposito emettitore che, scaldato fino alla temperatura di esercizio, si occuperò di diffondere la radiazione a infrarosso nell'ambiente circostante.

Alimentazione a energia elettrica

Nelle stufe a infrarossi alimentate con energia elettrica, l'emettitore di radiazioni infrarosse è in pratica un filamento, il quale, viene attraversato dall'energia elettrica scaldandosi e, conseguentemente, emettendo radiazioni infrarosse. Il metodo di realizzazione più comune anche se non la più efficiente, è quello di racchiudere il filamento in un involucro ceramico e collocarlo dinanzi a un riflettore metallico, il quale, focalizzerà i raggi infrarossi prodotti. Nei modelli di fascia alta, l'emettitore è racchiuso in un'ampolla di vetro ermeticamente chiusa e riempita con gas inerti quali Xeno e Argon, ai quali, al fine di migliorare la resa del dispositivo, si aggiungono minime percentuali di alogeni gassosi come, per esempio, lo iodio. In questo modo l'alta temperatura del filamento, provoca l'evaporazione dei suoi atomi che vanno a legarsi all'alogeno venendo a formare alogenuro di tungsteno, il quale, sempre a causa dell'alta temperatura,subito si decompone e rilascia, di nuovo, atomi metallici di tungsteno, i quali, vanno a depositarsi di nuovo sul filamento. Il ciclo così innescato, evita che lampada che funge da emettitore si possa deteriorare in tempi brevi.

Alimentazione con combustione di idrocarburi sia gassosi che liquidi

In questo tipo di stufe a infrarossi, avviene una reazione di ossidazione degli idrocarburo che produce calore. In genere, su di un pannello in materiale ceramico o un tubo metallico ricoperto da una moltitudine di fori, il quale viene detto emettitore, viene fatto defluire il combustibile. Distribuiti sulla superficie dell'emettitore vi sono gli atomi di un catalizzatore, in genere un metallo nobile come rodio, platino o un più comune ossido metallico. Sulla superficie dell'emettitore, si vengono a incontrare idrocarburo, atomi del catalizzatore e ossigeno. Questo innesca la reazione di ossidazione, la quale, è esotermica. Il catalizzatore non partecipa attivamente alla reazione di ossidazione dell'idrocarburo ma ne abbassandone l'energia di attivazione, fa in modo che essa avvenga a temperatura più bassa e senza sviluppare fiamma. L'emettitore, in questo modo, si scalderà e diffonderà nell'ambiente radiazione infrarossa.

Alimentazione a biomasse

Le stufe alimentate a biomasse, quelle che scaldano emettendo principalmente radiazione infrarossa, sono quelle ad accumulo. Caratterizzate dall'avere una massa notevole, la quale, viene scaldata dalla combustione delle biomasse ed è in grado di irraggiare infrarossi nell'ambiente per ore anche a stufa spenta.

Vantaggi e svantaggi delle stufe a infrarossi

Vantaggi:

  • Trasmissione del calore per irraggiamento. Tale tipo di trasmissione del calore fa sì che non è necessario scaldare l'aria dell'ambiente. I raggi infrarossi, si propagano in linea rette e scaldano tutti gli oggetti che trovano lungo il loro cammino senza cedere calore al mezzo interposto, cioè all'aria. Questa caratteristica, unita al fatto che l'emettitore ha una temperatura di esercizio relativamente bassa, porta a costi di esercizio molto contenuti.
  • Niente moti convettivi. I raggi infrarossi, come già detto, non scaldano l'aria, questo evita la formazione di moti convettivi che potrebbero portare alla circolazione di polveri e altre impurità. Questo aspetto è molto importante per chi soffre di allergie. In più, non scaldandosi, l'aria non diventa secca.
  • Riscaldamento immediato. Non scaldando l'aria, le stufe a infrarosso scalderanno subito appena accese, eccezion fatta per i modelli ad accumulo.

Svantaggi:

  • Raffreddamento immediato. Appena la stufa a infrarossi viene spenta, si percepirà subito l'abbassamento di temperatura. Anche qui fanno eccezione i modelli ad accumulo che invece continueranno a irraggiare radiazione infrarosse per diverse ore dopo lo spegnimento.
  • Riscaldamento disomogeneo. Poiché l'aria non viene scaldata da questo tipo di stufe, il calore verrò percepito solo se si è di fronte al cono di emissione delle radiazioni infrarosse. Non avremo quindi un ambiente scaldato in maniera omogenea.

Quanto costa una stufa a infrarossi?

Come visto, esistono molte tipologie di stufe a infrarossi che differiscono tra di loro per alimentazione e materiali. I costi sono quindi assai variabili. Potete farvi un'idea dell'offerta di stufe a infrarossi disponibili sul mercato e dei relativi costi visitando il seguente link:

Stufe a infrarossi modelli e prezzi