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Fri, Apr

Infissi: Caratteristiche e costi

Infissi

In questo articolo, parliamo di serramenti, infissi e finestre. Vedremo le caratteristiche essenziali,, le varie tipologie e i prezzi.

 

Serramenti, finestre e infissi: cosa sono

 

Nel linguaggio di tutti i giorni, tre termini, vengono spesso utilizzati, impropriamente, come sinonimi. Per prima cosa, quindi, iniziamo col precisare la terminologia per capire bene cosa sono i tre elementi di cui ci accingiamo a parlare.

Si definisce infisso, un telaio, cioè una struttura rigida ancorata alla parte, la quale, concorre a formare la chiusura di un'apertura. L'infisso, viene bloccato, con viti e tasselli, a un contro-telaio, il quale, a sua volta, è cementato al muro. Su di esso, sono montate, tramite cerniere, parti mobili come le ante, vetrate e pannelli fissi o entrambi gli elementi.

Si definisce serramento, l'elemento che materialmente realizza la chiusura. Parte mobile o fissa che sia.

Dicesi La sua funzione è quella di far passare la luce, permettere di guardare all'esterno e consentire il ricambio d'aria degli ambienti.

Infissi a norma, quali sono le caratteristiche?

 

Fin dal 2010, l'UE, ha messo a punto una normativa specifica, la quale sancisce che possono essere messi in commercio solo infissi a marchio CE. Per ottenere tale certificazione, gli infissi devono aver superato una serie di test, i cui risultati, devono essere indicati in una scheda tecnica apposita allegata all'oggetto. In questo modo, il consumatore, sarà in grado di fare la scelta migliore in base alle sue esigenze. I test per la certificazione, vengono condotti da laboratori indipendenti e, il costruttore, deve assicurare di essere in grado di garantire standard lavorativi, i quali, assicurano costanza nelle caratteristiche dei prodotti.

I parametri che vengono sottoposti a test e, successivamente, raccolti nella scheda tecnica, costituiscono un compendio delle caratteristiche salienti del serramento e sono:

 

Permeabilità all’aria

Tale parametro, indica il volume d'aria per unità di superficie, lasciato passare dal serramento chiuso, quando, tra l'interno e l'esterno, si va a creare una differenza di pressione causata dall'azione del vento sul serramento. La normativa che regola la quantificazione di questo parametro è la UNI EN 12207. Tale normativa, prevede, per i serramenti, quattro differenti classi indicate da numeri: 1, 2, 3, 4. I serramenti catalogati nella classe 4, sono quelli che offrono le prestazioni migliori rispetto al parametro in esame. Volendo fare un esempio per capire meglio la differenza di prestazioni che passa tra una classe e l'altra, diremo che, un serramento di classe 4, sottoposto alla pressione di un vento che soffia a 50 km/h, lascerà filtrare nell'ambiente interno 3 metri cubi d'aria, per mq di superficie dell'infisso, ogni ora. Un infisso di classe 1, invece, sottoposto allo stesso vento, nel medesimo lasso temporale, ne lascerà passare 50 metri cubi. Una differenza notevole.

Tenuta dell’acqua

Indica la capacità di un serramento di evitare le infiltrazioni d'acqua, quando, su di esso, imperversa l'azione di pioggia battente e vento. La normativa che disciplina tale parametro è la UNI EN 12208. Stabilisce due tipologie di prove:

  • Metodo A, il quale, prevede che, il serramento, sia sottoposto alla pioggia senza protezione alcuna e contempla 9 classi di merito: dalla 1A alla 9A. Anche in questo caso, la classe più alta sarà quella che garantisce le migliori prestazioni.
  • Metodo B, il quale, prevede che, il serramento, venga sottoposto alla pioggia parzialmente protetto e contempla 7 classi di merito: dalla 1B alla 7B. Per comprendere meglio la differenza che passa tra una classe di merito e l'altra, è bene tenere a mente che, un serramento certificato per la classe 9A (la migliore) lascerà infiltrare dell'acqua solo a una pressione superiore a 900 Pascal, cioè quella esercitata da un vento che soffia a 110 Km/h circa. Un serramento catalogato nella classe 1A, invece, lascerà infiltrare dell'acqua a partire da una pressione di 50 Pascal, cioè quella esercitata da un vento che soffia a 30 Km/h.

Resistenza meccanica alle sollecitazioni e a manovre false e/o violente

Questa voce, raggruppa una serie di test, atti ad accertare la resistenza senza subire deformazioni:

  • Alle sollecitazioni di tipo meccanico necessarie ad apertura e chiusura.
  • Alle sollecitazioni di tipo meccanico derivanti da manovre false o violente.

I suddetti test, sono regolati dalla normativa UNI EN 107. Tale normativa, a differenze di quelle viste fino a questo momento, non stabilisce delle classi di merito ma, semplicemente, stabilisce se un serramento è conforme o meno.

Potere Fono-isolante

Misura la capacità, del serramento, di isolare gli ambienti dal rumore derivante dall'esterno. I test che valutano tale caratteristica, sono regolamentati dalla normativa UNI 8204.

La normativa UNI 8204, suddivide i serramenti in 3 classi di merito:
  • R1: gli infissi catalogati in questa classe hanno potere fono-isolante compreso tra i 20 e i 27 db
  • R2: gli infissi catalogati in questa classe hanno potere fono-isolante compreso tra i 28 e i 35 db
  • R3: gli infissi catalogati in questa classe hanno potere fono isolante superiore ai 35 db
Gli edifici in 3 tipologie:
  • Ospedali, biblioteche edifici con livello massimo di rumorosità inferiore a 30 db
  • Abitazioni in città con livello massimo di rumorosità inferiore ai 35 db
  • Aule scolastiche con livello massimo di rumorosità inferiore ai 45 db
Il territorio in 4 zone distinte:
  • Livello sonoro medio inferiore a 65 db
  • Livello sonoro compreso tra i 65 e i 70 db
  • Livello sonoro compreso tra i 70 e i 75 db
  • Livello sonoro superiore a 75 db

Mettendo insieme tutti i parametri, la classe del serramento da scegliere, in base al tipo di edificio e alla sua collocazione sul territorio, sarà fornita dallo schema che segue:

  • Zona di rumorosità 1 - tipo di edificio 1 - classe del serramento R1/R2
  • Zona di rumorosità 2 - tipo di edificio 1 - classe del serramento R1
  • Zona di rumorosità 3 - tipo di edificio 1 - classe del serramento R2/R3
  • Zona di rumorosità 4 - tipo di edificio 1 - classe del serramento R3
  • Zona di rumorosità 1 - tipo di edificio 1 - classe del serramento R1/R2
  • Zona di rumorosità 2 - tipo di edificio 1 - classe del serramento R2
  • Zona di rumorosità 2 - tipo di edificio 2 - classe del serramento R1/R2
  • Zona di rumorosità 2 - tipo di edificio 3 - classe del serramento R2
  • Zona di rumorosità 2 - tipo di edificio 4 - classe del serramento R3
  • Zona di rumorosità 3 - tipo di edificio 1 - classe del serramento R1
  • Zona di rumorosità 3 - tipo di edificio 2 - classe del serramento R1
  • Zona di rumorosità 3 - tipo di edificio 3 - classe del serramento R1/R2
  • Zona di rumorosità 3 - tipo di edificio 4 - classe del serramento R3

Trasmittanza termica

Misura la capacità del serramento di evitare la dispersione termica nell'ambiente esterno, nella stagione fredda. Allo stato attuale, non è in vigore nessuna normativa per l'isolamento termico relativo al raffrescamento degli ambienti nella stagione calda. La normativa che regola i test sulla trasmittanza termica è la UNI EN 1027 10077-1, 2.

Appare evidente che, per calcolare il grado di tramittanza termica, va tenuto conto anche del telaiofissole ante e del vetro.

La normativa menzionata, suddivide il territorio italiano in sei differenti zone climatiche, le quali, vengono contrassegnate con le lettere: A, B, C, D, E, F e per ognuna viene fissato un limite massimo di trasmittanza termica. In tal modo, per la zona climatica F, la quale, ha come città di riferimento Tolmezzo, cittadina in provincia di Udine, il massimo livello di trasmittanza termica (telaio+anta+vetro) tollerato è di 2W al mq per grado Kelvin. Per l'area climatica A, la quale, ha come città di riferimento Lampedusa, un infisso può avere una trasmittanza termica massima di 4,6 watt/mq per grado Kelvin.

Antieffrazione

Questo parametro misura la capacità di un serramento di rallentare l'intrusione di eventuali malintenzionati. La normativa che regolamenta questo parametro è la UNI ENV 1630. Tale normativa, prevede, per i serramenti, 6 classi di merito. Per ciascuna di tali classi, viene riportato il tempo minimo e massimo necessario a neutralizzare il serramento e gli arnesi utilizzati. Un serramento che ha ricevuto inserito nella classe di merito 6 (la migliore), sarà in grado di resistere a un tentativo di scasso, da parte di uno scassinatore professionista, munito di attrezzi come trapano e smerigliatrice, per un tempo che va dai 20 ai 50 minuti. Di contro, un infisso inserito nella classe di merito 1 (la peggiore), dovrà essere in grado di resistere a un tentativo di scasso da parte di un dilettante armato della mera forza fisica.

Tipologie di serramenti

 

I serramenti, si diversificano tra di loro per parametri quali: materiale di costruzione e tipo di apertura.

 

In relazione al materiale con cui sono realizzati, avremo:

 

  • Serramenti in alluminio. Grazie al materiale con cui sono realizzati, hanno il vantaggio di essere leggeri, economici e resistenti. L'alluminio ha però la pecca di non essere un buon isolante termico e acustico. Si rende dunque necessario inserire tra i listelli, un materiale isolante. Tale tecnica viene detta: "taglio termico".
  • Serramenti in legno. Si tratta della tipologia più comune e antica. Sono ecologici, essendo realizzati con un materiale naturale come il legno e garantiscono un isolamento termico ottimale. Sempre merito del legno che è un termoisolante. Purtroppo, tale tipologia di serramenti, necessitano di una manutenzione costante, sebbene, le moderne tecniche di verniciatura, ne garantiscano una maggiore durata nel tempo.
  • Serramenti in PVC. Polimero dal quale si ricavano profilati di varie colorazioni, il PVC trova impiego anche come materia prima per la costruzione di serramenti. Buon isolante termico e acustico, ha dalla sua il fatto di non necessitare di manutenzione.
  • Serramenti misti,legno-PVC/alluminio. I serramenti realizzati con materie prime miste, sono oggi sempre più utilizzati, in quanto, sfruttano le proprietà migliori dei due materiali. Richiedono però una complessa lavorazione che fa lievitare, inevitabilmente, i costi.
Per come avviene l’apertura avremo:

 

  • A battente esterno o interno. È il modo più comune in cui, le ante, vengono unite, tramite cerniere, al telaio. Questo tipo di finestre, permettono di far cambiare agevolmente l'aria degli ambienti ma, se l'apertura avviene verso l'interno, ingombrano; Se avviene verso l'esterno, sono scomode da pulire.
  • A vasistas. In questa tipologia di serramento, l'anta, è ancorata al telaio tramite cerniere poste nella parte inferiore. L'apertura avviene verso l'interno. Questo tipo di finestra, permette l'aerazione dell'ambiente interno ma non consente di affacciarsi.
  • A ribalta. Qui, l'anta, è unita al telaio, per mezzo di cerniere poste nella parte superiore e l'apertura avviene verso l'esterno.
  • Scorrevole. Le ante vengono fatte scorrere su dei binari e possono pure, volendo, sparire all'interno del muro. Non ingombrano ma sono scomodi da pulire.
  • Apertura a libro o a fisarmonica. I segmenti sono uniti, tra di loro e al telaio, per mezzo di cerniere. Permettono aperture assai ampie con un ingombro minimo.
  • A bilico. L'anta, è ancorata, al telaio, tramite una cerniera posizionata centralmente rispetto allo stesso. Si apre su un asse orizzontale o verticale. Le finestre a bilico, sono largamente utilizzate per i tetti, soprattutto in presenza di mansarde, in cui, le finestre ricavate sui muri, non riescono a fornire un'adeguata illuminazione dell'ambiente. Sono strutture, le quali, vanno inserite nel tetto di copertura e devono, quindi, possedere caratteristiche specifiche, in quanto, saranno molto esposte all'azione degli agenti atmosferici. La problematica principale, con tale tipo di infissi è, infatti, il rischio di infiltrazione di acqua. Per la loro realizzazione, si ricorre di frequente al PVC, visto che richiede poca manutenzione e dura molto a lungo.

Quanto costano gli infissi?

 

Vista la grande varietà di serramenti presenti sul mercato, è facile supporre che i costi variano, anche di molto, al variare di caratteristiche e dimensioni. Ciò che incide più di tutto sul costo è, senza ombra di dubbio, il materiale con cui il serramento è realizzato.

  • Finestre in legno e alluminio (500 - 600 euro al mq)
  • Finestre in legno (200 - 300 euro al mq)
  • Finestre in PVC (250 - 300 euro a mq)
  • Finestre in alluminio (130 - 150 euro al mq)

Anche il tipo di apertura farà varia il costo finale del serramento. La finestra a battente, cioè il modello più comune, è anche quella meno costosa. Sistemi di apertura più articolati, inevitabilmente, faranno aumentare il prezzo.

Teniamo presente, quando compiamo la nostra scelta che, i serramenti a marchio CE, conformi ai parametri di trasmittanza termica per la nostra zona climatica, permettono di usufruire di incentivi fiscali che andranno a coprire una parte dei costi sostenuti.

In genere, il costo degli infissi, comprende anche la messa in posa. Operazione che deve essere fatta da personale qualificato al fine di garantire l'efficienza e poter rilasciare la certificazione.