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Infissi in alluminio e legno: Caratteristiche e manutenzione

Infissi

In questo articolo, parleremo degli infissi realizzati in legno e alluminio. Caratteristiche, ambiti di impiego, costi, vantaggi e svantaggi in relazione ad altri infissi.

Infissi in legno e alluminio: caratteristiche

Sono catalogati sotto la voce di infissi in legno e alluminio. tutte le finestre, porte/finestre e luci fisse, realizzate impiegando un misto di questi due materie prime. Più nel dettaglio, il telaio, come le ante, se presenti, sono realizzate con un sandwich realizzato fondendo due telai. Quello interno, in legno e, quello esterno, in alluminio.

  • Nel caso in cui, la struttura portante, fosse in alluminio e, su di essa, troviamo una copertura in legno, si parlerà di infissi in alluminio/legno.
  • Nel caso opposto, cioè se la struttura portante è in legno e l'alluminio fa da rivestimento, parleremo di infissi in legno/alluminio.

Il vantaggio di questa tipologia di infissi, è quello di unire le migliori caratteristiche dei due materiali e permettere di avere:

  • Grande pregio estetico
  • Isolamento termico e acustico
  • Grande resistenza
  • Resistenza agli agenti atmosferici
  • Manutenzione minima

Il processo di realizzazione degli infissi di tale tipologia, prevede tre distinte fasi:

  • Realizzazione del telaio in alluminio
  • Realizzazione del telaio in legno
  • Assemblaggio dei telai

La struttura del telaio in legno, viene realizzata utilizzando legno massello con basso contenuto di umidità interna, non superiore al 12%. In genere vengono impiegati legni come: mogano, frassino castagno. È pratica comune anche l'utilizzo del legno lamellare. Tale materiale, viene ottenuto incollando tra di loro assicelle in legno massello. Si riescono così a ottenere profili della dimensione e forma desiderata senza difetti di venatura e nodi.

La struttura del telaio in alluminio, invece, viene ottenuta da profilati realizzati mediante estrusione tagliati nelle dimensioni desiderate e uniti mediate viti e squadrette. Il profilato, in genere, viene sottoposto a un processo di anodizzazione. Tale processo, deposita, sulla superficie del profilato, uno strato di ossido metalli nobili. In alternativa o in aggiunta, può essere verniciato. Il processo di anodizzazione e verniciatura, aumenta la resistenza all'attacco degli agenti atmosferici e allo smog.

L'accorpamento dei due telai, non è operazione delle più semplici. Alluminio e legno, infatti, hanno coefficienti di dilatazione termica assai differenti. Tale differenza, rende necessario, in fase di assemblaggio, prestare molta cura nel consentire un agevole scorrimento dei due profili, al fine di evitare rischiose tensioni interne. LO scarso livello di isolamento termico tipico dell'alluminio, causa, invece, formazione di condensa nell'area di contatto con il legno. Per rimediare a questo problema, il legno viene protetto con preparati impregnanti e i due telai vengono sigillati con speciali resine.

Poiché, la scelta di optare per questa tipologia di infissi, è dettata, principalmente, da esigenze di risparmio energetico, è fondamentale abbinare a tali infissi, l'udo di vetro camera basso emissivi.

I vetro camera, sono realizzati con due lastre di vetro distinte, incollate su un telaio di materiale composito. Nell'intercapedine che si viene a formare, viene fatto il vuoto e, successivamente, si riempie con gas inerte come l'argon. Un vetro camera basso emissivo, invece, ha una delle due lastre di vetro, rivestita con un sottilissimo strato di metallo nobile. Tale strato, agirà da filtro sulla radiazione solare. Rifletterà gli infrarossi e farò passare solo lo spettro visibile. Allo stesso modo, impedirà al calore interno di essere disperso all'esterno. Tale tipologia di vetri, consentiranno di mantenere gli ambienti caldi in inverno e freschi in estate andando ad abbattere i costi derivanti da riscaldamento e raffrescamento della casa.

Purtroppo, questo tipo di vetri, risulteranno abbastanza pesanti. Tale caratteristica, imporrà degli accorgimenti progettuali degli infissi calibrati anche in base al tipo di apertura che si desidera.

Infissi che vengono aperti per rotazione, non potranno superare, al fine di evitare svergolamenti della struttura, i 60 cm in quanto a larghezza dell'anta. Per aperture più ampie, si dovrà pensare a più ante o cambiare il movimento di apertura.

Scheda tecnica degli infissi in legno ed alluminio

Allo scopo di poter effettuare una scelta quanto più accurata possibile, in relazione alle singole esigenze, la normativa, obbliga, il costruttore, a indicare le principali caratteristiche dell'infisso in una scheda tecnica che lo accompagnerà durante l'iter commerciale. Tale scheda tecnica raggruppa le prestazioni dell'infisso in base a specifiche parametri e, inoltre, assicura che, il processo di produzione, sia tale da garantire, nel tempo, lo standard di qualità ottenuto nei test preliminari. I parametri, vengono riportati nel cartellino marcato CE, il quale, assicura la conformità alle vigenti regole.

  • Permeabilità all’aria: valuta la capacità dell'infisso a impedire il filtraggio di aria dall'esterno quando si verifica una differenza di pressione tra interno e esterno. La normativa che disciplina questo parametro è la UNI EN 12207. Identifica 4 classi di merito contrassegnate con numeri da 1 a 4. Gli infissi catalogati nella classe 4, sono quelli che, in fase di test, hanno mostrato di avere le caratteristiche migliori rispetto a detto parametro. Facciamo un esempio pratico al fine di comprendere meglio la differenza che passa tra un infisso catalogato in classe 4 e uno catalogato nella classe 1. Un infisso di classe 4, sottoposto alla pressione di 100 Pascal, lascia passare, in un'ora, per ogni mq, un volume d'aria pari a 3 metri cubi. Un infisso di classe 1, nelle medesime condizioni, lascerà passare 50 metri cubi. Per maggiore chiarezza, specifichiamo che, la pressione di 100 Pascal, è quella di un vento che soffia, direttamente contro l'infisso, a una velocità di 50 Km/h.
  • Tenuta all'acqua: si tratta della capacità dell'infisso di evitare infiltrazioni d'acqua nell'ambiente domestico. La normativa che regola detto parametro è la UNI En 12208. Tale normativa, stabilisce due tipi di prove: A e B. La A, si applica a serramenti completamente esposti all'azione di acqua e vento; la B, invece, a serramenti parzialmente protetti. Per la tipologia A, sono previste 9 classe di merito che vanno dalla 1A alla 9A. La classe 9A, è la migliore. Per la tipologia B, le classi di merito vanno dalla 1B alla 7B. Anche qui, la classe più alta, sarà quella a più alte prestazioni.
  • Resistenza al carico del vento: si tratta della capacità dell'infisso di resistere alla pressione del vento, deformandosi in un range tale che consenta di conservare caratteristiche e forme antecedenti alla pressione del vento. La normativa che regola detto parametro è la UNI EN 12210. Tale normativa suddivide i serramenti in 15 distinte classi: da 1A a 5A, da 1B a 5B, da 1C a 5C. Un serramento classificato come 1A è quello che subirà la deformazione maggiore; un infisso classificato come 5C, invece, quella minore.
  • Resistenza meccanica: misura la capacità dell'infisso di resistere alle sollecitazioni necessarie ad apertura e chiusura, a eventuali manovre errate e alla durata nel tempo dei meccanismi di apertura e chiusura. La norma che disciplina questo genere di test è la UNI EN 107. Tale normativa non prevede classi di merito ma, semplicemente, sancisce se un serramento è conforme o meno.
  • Potere fonoisolante: si tratta della capacità dell'infisso di bloccare il rumore proveniente dall'esterno. La normativa che regola questo parametro è la UNI 8204. Tale normativa, classifica gli infissi in 3 classi: R1, R2, R3. Gli infissi nella classe R1 avranno fonoisolamento compreso tra 20 e 27 Db. Gli infissi nella classe R2 tra 28 e 35 Db. Gli infissi nella classe R3 oltre i 35 Db.
  • Trasmittanza termica: è la capacità dell'infisso di evitare la dispersione termica nell'ambiente esterno. La normativa che disciplina questo parametro è la UNI EN 10077-2.
  • Antieffrazione: si tratta della capacità del serramento di rallentare l'intrusione di malintenzionati nell'abitazione. La normativa che disciplina detto parametro p la UNI ENV 1627/30. Gli infissi, vengono suddivisi in 6 classi di merito indicate con numeri da 1 a 6. Gli infissi catalogati nella classe 6, sono quelli che hanno prestazioni migliori a differenza di quelli catalogati nella classe 1. Un serramento di classe 6, sarà in grado di resistere, per almeno 20 minuti, a un tentativo di scasso, messo in atto da un professionista, munito di strumenti come: flex, trapano ecc. Un infisso di classe 1, invece, dovrà essere in grado di resistere a un tentativo di scasso messo in atto servendosi della sola forza fisica.

Unitamente ai parametri appena visti, la scheda tecnica, conterrà anche:

  • Lista dei materiali impiegati: legno, ferramenta, guarnizioni, cerniere, etc.
  • Sezioni dell’infisso secondo piani verticali.

Manutenzione degli infissi in legno ed alluminio

Le operazioni di manutenzione che, un infisso in legno e alluminio richiede, sono:

  • Pulizia. Va fatta almeno ogni tre mesi se ci si trova in un'area ad alto contenuto di smog, ogni sei mesi negli altri casi. Il lavaggio andrà fatto utilizzando un detergente non aggressivo. Va benissimo acqua tiepida e detersivo neutro.
  • Verniciatura del legno. Va fatta nel caso in cui piccole area si siano scrostate. In genere, la casa costruttrice, fornisce un kit specifico. Se bisogna intervenire su tutto l'infisso, sarà bene contattare il costruttore che indicherà i prodotti adeguati.
  • Verifica delle guarnizioni. Una volta all'anno, è bene controllare le guarnizioni, le quali, possono essersi indurite o strappate. In tali condizioni, non assicurano più la tenuta stagna e vanno sostituite con ricambi forniti dal costruttore.
  • Verifica dei gocciolatoi. Vanno controllati ogni sei mesi e puliti. Durante questa operazione, è bene ricordarsi di controllare i tappi in plastica che li raccordano al telaio e, se usurati, sostituiti.
  • Controllo, ingrassaggio e regolazione della ferramenta del meccanismo di chiusura, apertura e delle cerniere.