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Thu, Jun

Portefinestre: Prezzi, caratteristiche, tipologie

Infissi

Le portefinestre, sono una tipologia di infissi che sommano le funzioni di porte e finestre. Possono essere di vari tipi e materiali. In questo articolo ne vedremo tutte le caratteristiche, i costi e le tipologie più comunemente utilizzate.

Le portefinestre cosa sono

Si tratta di serramenti da esterno fissati ai muri perimetrali. Tale tipologia di infisso, svolge, contemporaneamente la funzione di porta e finestra.

  • Permettono il passaggio di cose e persone dall'esterno all'interno
  • Lasciano passare una grande quantità di luce solare e regolano il flusso d'aria in ingresso dall'ambiente esterno
  • In genere, vengono impiegate per permettere l'accesso a giardini, balconi, terrazzi e come porte secondarie

Caratteristiche delle portefinestre

Le prestazioni che una portafinestra deve garantire, sono regolamentate dalla normativa europea UNI EN 14351-1:2006. Tale normativa, sancisce i requisiti necessari per fa sì che una portafinestra possa ottenere il marchio CE.

Secondo la suddetta normativa, il produttore, è tenuto a sottoporre la portafinestra a una serie di test obbligatori e, se lo desidera, ad altri che sono facoltativi. I risultati dei test, saranno indicati sulla scheda tecnica che accompagnerà il prodotto durante l'iter di vendita.

I parametri per i quali le portefinestre devono obbligatoriamente essere sottoposte a test sono:

  • Resistenza al carico del vento. Misura la capacità dell'infisso di resistere alla pressione esercitata, su di esso, da parte del vento. Vengono definite 15 classi di merito: da A1 ad A5; da B1 a B5; da C1 a C5. La classe A1 sarà la peggiore mentre la classe C5 la migliore.
  • Tenuta all'acqua. Misura la capacità della portafinestra di impedire che penetri acqua nell'ambiente domestico quando è sottoposta all'azione di vento e pioggia battente. Per un infisso esposto direttamente agli agenti atmosferici, sono definite 9 classi di merito che vanno dalla 1A alla 9A. Le portefinestre catalogate nella classe 9A, saranno quelle con le migliori performance. Per chiarire la differenza che passa tra un infisso di classe 1A e uno di classe 9A, bisogna tener conto del fatto che, un infisso classificato come 1A, inizierà a far passare acqua a partire da una pressione di 50 Pascal (quella esercitata da un vento che soffia a 30 km/h); una porta classificata come 9A, invece, lascerà passare l'acqua a partire da una pressione di 600 Pascal (quella esercitata da un vento che soffia a 100 km/h).
  • Permeabilità all'aria. Misura la capacità della portafinestra di non lasciar passare spifferi quando correttamente serrata. Sono definite 5 classi di merito che vanno da 0 a 4, dove, le portefinestre inserite nella classe 4, risultano essere le migliori.
  • Isolamento acustico. La legislazione italiana in materia, non obbliga il costruttore a dichiarare tale parametro per le portefinestre. Per tale motivo, potremmo trovare infissi con il marchio CE che, nella scheda tecnica, non riportano tale parametro.
  • Trasmittanza termica. Misura la capacità dell'infisso di non disperdere all'esterno il calore degli ambienti. La normativa, suddivide il territorio italiano in 6 fasce climatiche e, per ciascuna, assegna un limite massimo oltre il quale non è consentito andare.

Abbiamo accennato che, oltre ai parametri appena visti, obbligatori per ottenere la certificazione CE, nella scheda tecnica, potremo trovare il risultato di altri test a cui, il costruttore, può decidere, liberamente, di far sottoporre i suoi prodotti.

  • Resistenza alle effrazioni. Tale tipologia di test, prevede che, la portafinestra, venga sottoposta a sollecitazioni, le quali, vanno a simulare calci, spallate ecc. La portafinestra, viene anche sottoposta all'azione di vari strumenti atti allo scasso come: cacciaviti, piedi di porco, trapani ecc. Anche per questo test esiste una suddivisione in classi che, al livello minimo, prevede sollecitazioni a mani nude per poi passare a strumenti sempre più potenti man mano che si sale di classe.
  • Resistenza ai proiettili. Sono parametri che caratterizzano le portefinestre che montano speciali vetri stratificati, in grado di resistere alle sollecitazioni di colpi sparati da fucili o pistole.
  • Resistenza meccanica e di sicurezza durante l’uso. Con questo test, si va a verificare la resistenza della portafinestra alle sollecitazioni derivanti dal normale utilizzo e a quelle derivanti da manovre incaute. Il test verifica la forza necessaria per aprire e chiudere l'infisso e la resistenza a 10.000 cicli di utilizzo. La forza richiesta per muovere le ante. La deformazione dell'anta sottoposta a flessione e torsione. Per questi test, non vi sono classi di merito ma viene semplicemente dichiarata la conformità o meno dell'infisso.

Tipologie di portefinestre

Si può procedere a una prima suddivisione delle portefinestre in relazione al materiale con cui sono realizzate. Avremo quindi:

  • Portefinestre in alluminio. I profilati con cui questo tipo di infissi vengono realizzati, sono ottenuti per estrusione di una lega di alluminio. Tali profilati, vengono successivamente tagliati secondo la misura desiderata e quindi assemblati con viti e squadrette metalliche. Per ridurre la trasmittanza termica, propria dell'alluminio, viene effettuato un montaggio detto "taglio termico". Consiste nell'interruzione della continuità del profilato con l'inserzione di resina fenolica. Per migliorare, in maniera ulteriore, l'isolamento dell'infisso, viene realizzata la specchiatura con vetrocamera. La finitura del profilato, viene effettuata depositando, su di essi, uno strato di ossido metallico per via elettrolitica. Questo permette al profilato di resistere alla corrosione.
  • Portefinestre in legno. Si tratta della tipologia più esteticamente gradevole ed ecologica. Temono però l'azione dei parassiti e l'umidità. Necessitano, dunque, di una manutenzione continua.
  • Portefinestre in PVC. I profilati in PVC, vengono ottenuti tramite un processo di estrusione. La finitura viene realizzata tramite incollatura a caldo, sul profilato, di una pellicola di materiale acrilico, il quale, permette di ottenere la tessitura e il colore desiderati. I telai sono realizzati tagliando i profilati e unendoli con saldature.
  • Portefinestre in materiali compositi: alluminio/legno; legno/PVC. Grazie a questi abbinamenti di materiali, si riesce a ovviare alle carenze dei singoli materiali, per esempio, allo scarso isolamento termico tipico dell'alluminio e alle variazioni di dimensioni del legno esposto all'umidità.

In relazione al tipo di movimento che la portafinestra descrive in fase di apertura, avremo:

  • Portefinestre a battente interno o esterno. L'apertura di tale tipo di infissi, avviene con una rotazione, delle ante, verso l'interno o verso l'esterno, rispetto a cerniere collocate sulle stesse ante e sui montanti del telaio fisso.
  • Portefinestre a scorrimento orizzontale. L'apertura di questi infissi, avviene per traslazione orizzontale attraverso guide montante sulla parte superiore e inferiore del telaio. È possibile che l'anta sia composta da più segmenti.
  • Portefinestre a fisarmonica. L'apertura di questa tipologia di portafinestra avviene per traslazione orizzontale o tramite rotazione verticale intorno ad assi posizionati verticalmente nella funzione dei vari segmenti dell'anta.

Quanto costano le portefinestre?

I costi delle portefinestre variano in relazione al materiale e al tipo di apertura desiderati. Giusto per fare un esempio, una portafinestra realizzata in legno di rovere, munita di vetro antisfondamento, apertura a scorrimento e omologata CE, costa, in media, 80/100€ al mq.