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Rendere abitabile il sottotetto: condizioni e limiti regione per regione

Soffitta e scantinato

Per rendere il sottotetto abitabile, bisogna rispettare tutta una serie di requisiti quali: altezze minime, rapporto aero-illuminante, volumetrie. Si tratta di parametri minimi che variano da regione a regione. In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza.

 

Altezza minima per rendere abitabile il sottotetto

L'altezza minima necessaria per rendere abitabile un sottotetto varia, in base alla regione in cui ci troviamo e va da 2 a 2,7 metri. In molti casi, per o locali di servizio, bagni, corridoi, è consentita un'altezza più bassa di 10 cm. In alcune regioni, l'altezza minima che deve avere il tetto, si riduce con l'aumentare della quota a cui è situata l'abitazione. Così, per esempio, in Abruzzo, si passa dai 240 cm a ai 210 a quote superiori ai 1000 metri.

Apertura di finestre nel sottotetto

In ogni regione italiana, si da la facoltà di aprire lucernai e finestre nel sottotetto per illuminarne gli ambienti. In certe regioni è indicato in maniera precisa il rapporto aero-illuminate. Per chi non lo sapesse, si tratta del rapporto tra la superficie delle finestre e quella del pavimento. In genere il valore da rispettare è di 1/16.

Alzare il colmo e modificare la pendenza del tetto

Molte regioni, non consentono di alzare la quota del colmo o modificare la pendenza del tetto per riuscire a ottenere l'altezza minima necessaria per rendere abitabile la mansarda. Alcune invece lo permettono ma a particolari condizioni. Nel Lazio, per esempio, si può modificare sia la pendenza del tetto sia il colmo purché non comporti un incremento della volumetria del sottotetto superiore al 20%. Altre regioni, ancora, escludono la possibilità di innalzare il tetto solo in determinate zone. È questo il caso dell'Emilia Romagna che vieta la modifica del colmo nei centri storici. E’ permesso abbassare il solaio in Calabria in Puglia, in Emilia Romagna e in Molise (in queste due Regioni inoltre è necessario che non cambi il prospetto del fabbricato).

Regole comunali sui sottotetti

Non bisogna prestare attenzione solo alla legislazione regionale, prima di iniziare l'opera di trasformazione del sottotetto, bisogna rivolgersi al comune dove è situato l'immobile per verificare le norme vigenti. Molte regioni, infatti, delegano ai singoli comuni definire quali lavori si possono fare su un sottotetto per renderlo abitabile. Così in Liguria, Piemonte, Sicilia, Sardegna occorre verificare presso i Comuni se hanno ristretto le aree o tipologie di immobili nei quali i sottotetti non possono essere recuperati. In regioni come Emilia Romagna, Molise, Umbria, Veneto, i sindaci possono imporre limitazioni o porre vincoli alla trasformazione dei sottotetti in abitazioni.

In Friuli Venezia Giulia la destinazione ad abitazione dei sottotetti è permessa solo su edifici destinati almeno in parte a residenza.

In Lombardia possono essere trasformati in abitazione i sottotetti degli edifici residenziali per almeno il 25% della superficie lorda di pavimento complessiva. In Piemonte, la mansarda può essere riconvertita anche negli edifici solo in parte residenziali, realizzati legittimamente entro il 31 dicembre 2012, in aree con urbanizzazioni primarie.

Link alle leggi regionali per il recupero dei sottotetti

Basilicata, Puglia, Sicilia, Molise

Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna

Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio

Calabria

Lombardia

Sardegna

Marche

Valle D’Aosta

Campania