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Mon, Apr

Pareti in vetrocemento: Costruzione, tipi e caratteristiche

Pareti

Utilizzate sia per esterni che per interni e disponibili in vari colori, le pareti in vetrocemento, vengono sempre più spesso impiegate nella costruzione di edifici pubblici e privati. In questo articolo ne vediamo tutte le caratteristiche fondamentali.

Che cosa sono le pareti in vetrocemento?

Si tratta di pareti realizzate grazie alla sovrapposizione di blocchi di mattoni in vetro, tenuti insieme tra loro, con giunti in calcestruzzo e armatura in tondini di acciaio.

Mattoni in vetro?

I mattoni realizzati in vetrocemento, sono, come dice lo stesso nome, realizzati in vetro e associano le caratteristiche dei comuni mattoni con la caratteristica del vetro di lasciar filtrare la luce. Ovviamente, tali mattoni, al fine di garantire la privacy, lasceranno filtrare delle immagini assai sfocate. Hanno forma di un parallelepipedo e si costruiscono unendo insieme due blocchi di vetro concavi. In questo modo si ottiene un mattone cavo. La cavità ottenuta, viene riempita con gas inerte come l'argon oppure riempita di liquido colorato. I mattoni realizzati in vetro, contro ogni aspettativa, hanno delle buone proprietà meccaniche, paragonabili a quelle dei comuni mattoni, inoltre, sono fono assorbenti e ottime capacità di isolamento termico. Tale tipologia di mattoni può essere trasparente o colorata e avere finitura liscia, satinata o in rilievo con disegni. Per la scarsa resistenza alla compressione del vetro, questo tipo di mattoni, non viene impiegato per la costruzione di pareti portanti.La loro realizzazione è un processo molto delicato, in quanto, bisogna mettere insieme tre materiali, come il vetro, il calcestruzzo e l'acciaio, dalla caratteristiche molto diverse. In particolare, il vetro, si frantuma senza prima passare da una fase plastica, caratteristica invece comune degli altri due materiali. Tale caratteristica del vetro.

Pareti in vetrocemento: Tipologie

L'elemento fondamentale che caratterizza le pareti in vetrocemento è, ovviamente, il vetro mattone. In base al modo con cui quest'ultimo viene realizzato, possiamo avere:

  • Pareti in vetrocemento trasparenti. Vengono realizzate con mattoni in vetro che lasciano passare la luce con scarsa attenuazione.
  • Pareti in vetrocemento satinate. Sono costruite con mattoni in vetro, i quali, hanno subito un processo di satinatura. Grazie a tale processo, il vetro assorbirà la luce in maniera consistente mostrandosi opaco.
  • Pareti in vetrocemento lisce. Realizzate con mattoni in vetro con superficie, interna ed esterna, liscia. La parete così realizzata, da una certa distanza, darà l'impressione di un disegno continuo e uniforme.
  • Pareti in vetrocemento a rilievo. Sono costruite con blocchi aventi, sulla loro superficie, un disegno in rilievo. Tale disegno può ripetersi su ogni blocco o essere parte di un'immagine più grande, dove, i singoli mattoni, assolveranno il compito di tessere di un mosaico.
  • Pareti in vetrocemento colorate. Sono realizzate con blocchi di vetro colorati. La colorazione viene ottenuta disperdendo al loro interno dei pigmenti o dei liquidi colorati.

Impiego delle pareti in vetrocemento

Tale tipologia di pareti, hanno fatto la loro comparsa, nell'edilizia, all'inizio dello scorso secolo. In principio, vista la loro resistenza alle sollecitazioni ed economicità, venivano impiegate, quasi esclusivamente, per la costruzione di edifici adibiti a uso industriale. Facendo filtrare la luce, permettevano di ottenere un ulteriore risparmio economico sull'illuminazione degli ambienti. Successivamente, entrano pian piano nell'edilizia civile che le utilizza per il loro pregio estetico.

Gli impieghi attuali sono molti, ecco i più comuni:

  • Facciate di edifici
  • Pareti esterne che permettono l’illuminazione diurna di ambienti interni
  • Pareti divisorie di ambienti
  • Pareti e cabine di docce
  • Angoli di design in arredi particolari
  • Pareti di trombe di scale

Come realizzare una parete in vetrocemento

Vediamo adesso come realizzare un parete in vetrocemento da soli, i materiali e gli attrezzi necessari.

Materiali:

  1. Assicelle di legno di sezione 5X5 centimetri. Servono per realizzare il telaio che conterrà la parete.
  2. Viti e tasselli. Servono ad assemblare il telaio e fissarlo a pareti ed eventualmente al pavimento. Per non rovinare le mattonelle il telaio può essere fissato ad esse anziché con tasselli e viti con un adesivo.
  3. Mattoni in vetro. Se si usano i più comuni 19x19 centimetri ne occorrono circa 25 per ogni metro quadrato di parete.
  4. Distanziatori. Servono ad affiancare/sovrapporre i blocchi a distanze costanti e regolari.
  5. Malta cementizia. Serve a preparare il calcestruzzo. Meglio se bianca che ha un effetto estetico più gradevole.
  6. Tondini di acciaio. Servono ad armare il calcestruzzo. Silicone. Serve a stuccare le fughe.

Attrezzi:

  1. Rotella metrica.
  2. Livella. Serve al controllo del livello.
  3. Filo a piombo. Serve a controllare l’ortogonalità della parete.
  4. Staggia. Serve a controllare l’allineamento.
  5. Cazzuola.
  6. Cardarella.
  7. Trapano, avvitatore. Servono a costruire e fissare il telaio.
  8. Silicone per rifinire le fughe.

Procedimento:

  • Il primo passo da fare è quello di realizzare il telaio con il relativo ancoraggio. Quest'ultimo va effettuato in linee guida segnate su pareti, pavimento e soffitto nel punto in cui andrà realizzata la parete in vetrocemento.
  • Una volta assemblato e ancorato il telaio, si deve provvedere a sistemare il giunto di espansione lungo i lati interni dello stesso. Prospicienti a pareti e soffitto.
  • Pratichiamo quindi dei fori, lungo il perimetro interno del telaio, di diametro uguale a quello dei tondini di ferro. Prestiamo attenzione nel distanziarli della lunghezza dei mattoni più metà della linea di fuga. Tali fori, serviranno, in un secondo momento, a distanziare le estremità dei tondini di rinforzo, o quali, verranno cementati lunghe le fughe.
  • Prepariamo la malta e passiamo alla posa della prima fila di mattoni.
  • Aiutandoci con una cazzuola, iniziando da un angolo, stendiamo, alla base dell'intelaiatura, uno strato di malta sufficiente a ricevere 3 o 4 mattoni. Porremo i mattoni sulla malta avendo cura di distanziarli di uno spazio regolare. Ci aiuteranno in questo gli appositi distanziatori. Tali spazi, costituiranno la fuga.
  • Con la malta, andiamo a riempire gli spazi tra i mattoni posizionati. Prestiamo cura nel pressarli a dovere tra di loro. Ripetiamo il procedimento fino al completamento della prima fila. Teniamo sempre sotto controllo l'allineamento con una staggia e l'ortogonalità con un filo a piombo.
  • Terminata la prima fila, iniziamo a creare l'armatura. Facciamo scorrere i tondini lungo le fughe, verticalmente e orizzontalmente, facendoli passare attraverso i fori, in precedenza, creati nel telaio.
  • Procediamo una fila dopo l'altra controllando costantemente con staggia e filo a piombo. Cementiamo, quindi , i tondini nelle fughe.
  • Terminata la parete, prima che la malta si indurisca, rimuoviamo l'eccesso di calcestruzzo che fuoriesce dalla parete.
  • Dopo 24 ore circa, il calcestruzzo, dovrebbe essere già ben indurito. Potremo, quindi, rifinire ed impermeabilizzare le fughe con silicone bianco o colorato.